IL CONFLITTO NELLA RELAZIONE DI COPPIA

Il  conflitto nella relazione di coppia

Pongo l’attenzione su eventi ritenuti non importanti nella realtà odierna; oggi si tende a non apprezzare le piccole cose e a dare tutto per scontato. La vita attuale, essendo sempre più frenetica e fugace, dà origine a rapporti superficiali e instabili. Anche in relazioni simmetriche di coppia, possono crearsi squilibri di potere, contrasti, necessità di preservare le proprie idee.

È fondamentale evitare di accumulare tensioni e inquietudini che recano turbamento, fino al punto in cui uno dei due esplode, dando inizio ad uno spiacevole litigio. Bisogna far emergere i conflitti, specialmente nel momento in cui rappresentano motivo di disagio e risentimento, occorre delineare con chiarezza frustrazioni, bisogni, problemi nascosti, in modo che la lite diventi positiva e costruttiva. Ognuno deve essere libero di esprimere le proprie idee, emozioni, opinioni, esigenze e necessità in modo esplicito e leale. È importante discutere nel rispetto reciproco per risolvere il conflitto e garantire il benessere interiore. Nel caso della coppia, si deve cercare di cogliere la vera natura della discussione, ovvero l’origine del dissidio che si cela dietro

il conflitto manifesto. Il problema che rappresenta la base del conflitto interpersonale, spesso riguarda l’incapacità di comunicare in modo chiaro ed esplicito. Purtroppo, quando il conflitto diventa perenne e continuo non si riesce a costruire una buona comunicazione, si risponde ad un’offesa con un contro attacco che alimenta maggiormente la spirale del conflitto. L’armonia è sostituita da un vortice di scontri e contrasti.. Riporto come modello tale esempio: 

Lui: Hai sempre una giustificazione tu! Mi stavo dimenticando che tu sei sempre nel giusto e hai sempre le tue buone motivazioni! Sono solo io che sbaglio sempre e comunque.   Lei : Almeno su questo devo darti ragione: tu sbagli sempre  

Si tratta di espressioni presenti in un comune litigio tra coniugi. Tanti litigi, tramutati in scambi verbali di questo genere, derivano da un cumulo di incomprensioni, conflitti non risolti in cui la cosa essenziale sembra essere dimostrare chi dei due abbia ragione, decretando solo un vincitore. Come in ogni comunicazione, anche nei litigi sono presenti due livelli: il contenuto esplicitamente espresso: ciò che la persona trasmette chiaramente attraverso il messaggio; la divergenza di opinioni, ovvero il contrasto, riguarda il contenuto. Il conflitto avviene sul secondo livello, ovvero sulla relazione, ciò che la persona comunica in modo implicito, indiretto e che risulta meno chiaro e recepibile dall’interlocutore che potrebbe aver mal interpretato quanto ascoltato. Tale livello attribuisce un significato più ampio a quanto comunicato. Tale conflitto, non appare un litigio iniziato e concluso nell’arco di un tempo relativamente breve, in realtà sembra rinviare ad una situazione che si prolunga nel tempo in cui si comincia da un pretesto per poi continuare attraverso un’escalation conflittuale sempre più accesa («Mi stavo dimenticando che tu sei sempre nel giusto e hai sempre le tue buone motivazioni!»).

Il litigio presentato, è solo un breve esempio che rappresenta la facilità con cui due individui sono in grado di porsi in un circolo vizioso che dà luogo ad un vortice competitivo.

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