I MODELLI DI CONFLITTO A CONFRONTO

 I modelli di conflitto a confronto

Nessuno è immune dal conflitto:  il conflitto è inevitabile (vedi post precedenti).  Il conflitto si manifesta spesso  come il tiro alla fune;  nei conflitti interpersonali non bisogna stabilire vincitori e vinti,  ma garantire un rapporto efficace e armonioso.

Bisogna imparare dapprima  a fare un’analisi chiara e completa, dell’interazione tra due persone o tra due gruppi, tenendo conto sia di ciò che il parlante intende dire/fare,  sia di ciò che l’ascoltatore interpreta.


Spesso, è difficile inserirsi in reti di relazioni e questo, provoca sofferenza come risultato di un’ ”incompetenza a convivere”. Convivere significa confrontarsi con un’alterità, con desideri e valori diversi dai propri.  

I protagonisti del conflitto infrangono le regole basilari della conversazione efficace: interrompono l’interlocutore, non ascoltano ciò che l’altro ha da dire e utilizzano etichette negative per definire l’individuo, ognuno cerca di far prevalere le proprie ragioni considerandole verità assolute e rifiuta di cooperare per creare un senso condiviso, accettato da tutti.

Nella relazione così, prevale il conflitto distruttivo e l’ostilità, a discapito dello spirito di cooperazione che costituisce il garante dello sviluppo per l’ evoluzione degli individui. In una discussione, bisogna evitare di giudicare, in quanto in questo modo si punta alla persona e non al comportamento errato messo in atto.

Aggressioni verbali e sentimenti di vendetta non permettono di creare una situazione di equilibrio e benessere. Espressioni del tipo: “sei sempre nervoso”, “non capisci niente”, “ti lamenti sempre”, “sei sempre il solito”, “non cambi mai” creano inibizione comunicativa e un senso di umiliazione. Si inibisce chi ascolta, inducendolo a difendersi e a reagire accusando a sua volta.

Ogni interlocutore deve attendere il proprio turno, aspettando che l’altro termini di esporre le proprie idee. Bisogna riconoscere l’esistenza di più punti di vista differenti e non di una verità oggettiva e assoluta. È importante inoltre, saper gestire le proprie emozioni, evitando che rabbia e risentimento prendano il sopravvento e diventino distruttive per sé e per gli altri.

Le relazioni con gli altri possono essere vissute e gestite in maniera positiva, sviluppando la capacità di convivere con un conflitto evitando che diventi distruttivo, deteriorando la relazione. Il confronto risulta utile nel momento in cui non si ha la pretesa di avere ragione, ma ci si mostra disposti ad accogliere anche le riflessioni dell’altro.

Per creare buoni rapporti interpersonali è necessario promuovere il dialogo aperto in un clima d’affetto e comprensione reciproca ed esprimersi in modo chiaro per essere intesi dall’interlocutore.

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