CHE COSA SI INTENDE PER CONFLITTO

Che cosa si intende per conflittoI conflitti si pongono come dei problemi, delle insoddisfazioni o tensioni che turbano le relazioni.  Le cause dei conflitti sono molte e complesse,  e la possibilità di una loro gestione costruttiva dipende innanzitutto dal reale desiderio di affrontare le difficoltà. Fondamentali sono inoltre le proprie capacità di analisi e di azione.

Frequentemente, in un dialogo sono presenti vaghezza e ambiguità, fattori che contrastano con l’aspettativa dell’ascoltatore di poter ricevere informazioni chiare. Un’analisi completa dell’interazione tra due persone deve tener conto sia di ciò che il parlante intende comunicare (le cosiddette intenzioni comunicative), sia di ciò che l’ascoltatore interpreta. Il successo di uno scambio comunicativo, si fonda sulla fiducia che gli interlocutori si conferiscono reciprocamente.

È necessario innanzitutto fare una distinzione tra:

  1. discussione,

   2. disaccordo,

   3. malinteso

   4. conflitto.

 Il confine che separa tali concetti è molto labile e sottile. Il passaggio dall’uno all’altro appare graduale e sfumato, tanto da rendere difficile una definizione che li differenzi nettamente. 

       LA DISCUSSIONE. Si ha discussione quando i parlanti si contrappongono partendo da opinioni, visioni differenti della realtà e sulla base di questa differenzazione, si attiva un coinvolgimento emotivo che induce ad amplificare ed esibire i contrasti. Essa si può costruire su un dissenso riguardo i fatti, su una valutazione o su un comportamento. 

       IL DISACCORDO. Il disaccordo viene definito da Arielli e Scotto come una forma della discussione in cui c’è un’opposizione di contenuti e i parlanti cooperano per stabilire che cosa sia vero e che cosa falso. Esso, consiste in generale in un’obiezione a qualcosa , spesso alle opinioni, idee e pensieri di un altro individuo.  Si parla di disaccordo per riferirsi ad una tipologia di dissenso ancora superficiale, riguardante brevi tratti di una conversazione in riferimento ad un diverbio che avviene tra due o più soggetti. 

       IL MALINTESO. Il malinteso, è un fenomeno onnipresente e ineliminabile della comunicazione interpersonale che ha origine da distorsioni interpretative e impedisce una comunicazione efficace. Le espressioni del viso, il tono di voce e le parole utilizzate nel corso di una discussione, generano frequentemente malintesi ed equivoci. 

         IL CONFLITTO. Quando si evita il contrasto si accumula inevitabilmente risentimento, che a sua volta può portare alla nascita del conflitto. In questa sede mi riferisco al micro conflitto che si verifica nelle relazioni interpersonali quotidiane. Si parla propriamente di conflitto quando nella discussione appaiono contenuti più ampi e profondi rispetto al semplice dissenso che mettono in gioco l’aspetto relazionale e di opposizione dei soggetti protagonisti.

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