LA COMUNICAZIONE ETICA

 

La comunicazione etica

In questo post ci  affacciamo ad un rivoluzionario modo di considerare la comunicazione, evidenziandone la sua reale complessità; ciò comporta una svolta radicale all’insegna di nuovi valori. Nella comunicazione gli aspetti etici e quelli orientati all’efficacia coincidono.

Una buona comunicazione, si fonda sui principi etici, in grado di assicurare la reale comprensione tra le persone.  Comunicare in modo etico, vuol dire rispettare le opinioni ed i sentimenti degli altri, riconoscendo la diversità come ricchezza ed elaborando gli eventuali conflitti come occasioni di crescita. Ciò comporta la messa in atto delle relazioni intersoggettive che rendono possibile la costruzione di un senso creativo da negoziare con l’interlocutore.

Ogni individuo è portatore di un proprio sistema valoriale e simbolico da condividere con l’altro, per armonizzare le tendenze personali di ognuno. I protagonisti dello scambio comunicativo devono prefiggersi obiettivi che richiedono la promozione del  bene e il raggiungimento di fini comuni, esprimendosi in modo chiaro e corretto. Dimostrando positività e disponibilità, si possono sciogliere dubbi e nodi critici e si affrontano più facilmente i problemi.

La valorizzazione e l’accettazione dell’altro facilitano il raggiungimento dei propri scopi: l’interlocutore sentendosi accettato, non ha più ragione di celare le proprie intenzioni comunicative. La comunicazione etica presuppone il pieno coinvolgimento dei soggetti implicati, attraverso una loro azione diretta sul significato e su eventuali modifiche.

Un modo etico di comunicare è l’unico in grado di dar luogo ad un’autentica comprensione. Il successo di uno scambio comunicativo, si fonda sulla fiducia che gli interlocutori assegnano al rispettivo interlocutore, sul consenso riguardo a ciò che viene percepito. Pregiudizi, mancanza di autocritica, arroganza sono causa e conseguenza di molte incomprensioni quotidiane. L’incomprensione può sfociare in aggressività e violenza che generano, a loro volta, nuove incomprensioni.

Il comunicatore etico, ha come obiettivo la promozione di sé e dell’altro, ha un atteggiamento aperto e positivo nei confronti del prossimo, dimostrandosi disponibile al dialogo, al confronto e al cambiamento.  È sostenuto da un senso etico della vita e delle relazioni, mostrandosi abile nel recepire i significati veicolati, arricchendoli con i propri punti di vista, proponendo una costruzione innovativa del discorso. Bisogna assumere un impegno nei confronti del prossimo per giungere al proprio benessere e a quello della società. 

Comunicazione etica significa anche marketing etico in una doppia visione:  nel senso di soddisfare i bisogni nel rispetto delle persone, come pure dell’ambiente e del mondo;  e poi una comunicazione etica porta  a soddisfare l’esigenza dell’altro di comunicare e di  essere ascoltato.

Quanto abbiamo esaminato fino ad ora, in questi post, pressupone comunicazione efficace che va a braccetto con il marketing, da qui il titolo del blog “Marketing comunicativo” ma il titolo continua ….nei conflitti.  

Nei prossimi post scendiamo nella grande “arena” dei conflitti che il marketing comunicativo, vale a dire marketing e comunicazione incontrano nel loro percorso e di come risolverli.

     

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