NEGOZIATO E MEDIAZIONE

Negoziato e mediazione

Approfondiamo i concetti di negoziato e mediazione, come detto nel predente post, utili per la risoluzione dei conflitti. 

Per negoziato si intende una modalità utile a risolvere il conflitto, attraverso un dialogo costruttivo tra gli individui coinvolti. Esso, è caratterizzato da interazioni dirette, aventi l’obiettivo di giungere ad una intesa che si traduca nella soddisfazione delle parti e in un arricchimento reciproco.

In un processo di negoziato, è importante distinguere alcune fasi:

definizione chiara del problema da affrontare, spiegando approfonditamente le cause e gli ostacoli alla sua soluzione; chiedersi quali siano i costi nel caso in cui le parti non raggiungano un compromesso; ipotizzare delle possibili strategie per risolvere il problema; selezionare il sistema concreto e realizzabile per giungere ad una soluzione complessiva; verificare infine se e come è cambiata la situazione. Si tratta di mettere in discussione atteggiamenti e percezioni negative dell’altro ed individuare i suoi e i propri bisogni, mettendo in gioco un senso di responsabilità condivisa. 

Ciò presuppone la ricontestualizzazione del conflitto nella relazione tra i soggetti, ossia la riscoperta dei principi etici contestati e negati durante le azioni ostili intraprese. In questo modo, si costruisce un primo passo per superare il momento di stallo e realizzare spazi cooperativi nell’interazione.

Può accadere che la comunicazione tra le parti sia resa difficile o totalmente impedita dalla non volontà di avviare un dialogo diretto. In tale situazione si rende necessario l’intervento di un soggetto esterno, imparziale e accettato da tutte le parti coinvolte.  

Si tratta di un mediatore, il quale ha il compito di evidenziare gli aspetti positivi dei conflitti, per generare un processo relazionale rinnovato.  Deve condurre le parti in disaccordo ad individuare una soluzione accettabile e soddisfacente per entrambe.

L’intervento di una terza parte, aiuta le persone a comunicare tra loro per facilitare il raggiungimento e il mantenimento di un accordo. I mediatori operano offrendo l’opportunità di istituire delle alternative  alla relazione conflittuale. Si tratta in particolare di creare nuovi spazi protetti e neutrali in cui le parti antagoniste vengano assistite ad orientarsi su percorsi cooperativi, creativi e di benessere reciproco. 

Il sociologo Galtung ritiene che il mediatore non debba fermare la dialettica, chiedendo alle parti di abbandonare totalmente le proprie posizioni, ma reputa che sia tenuto ad ascoltare quanto detto allo scopo di trovare una trascendenza positiva, assieme alle parti stesse. Nel corso della mediazione, la situazione problematica si trasforma progressivamente in una risorsa creativa, in un’occasione per diventare migliori e sentirsi, alla fine del processo, gratificati, soddisfatti e orgogliosi di aver creato una soluzione del tutto rinnovata.

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