STRATEGIE PER GOVERNARE I CONFLITTI

Strategie per governare i conflitti

 In azienda è indispensabile avere relazioni efficaci con i propri interlocutori, anche e soprattutto in situazioni conflittuali. Attraverso i principi fondamentali di relazione e le tattiche comunicative e di ascolto è possibile ripianare i conflitti . La risoluzione ne va la reputazione aziendale e la capacità di produrre profitti. Per questo le aziende, orientate al marketing, predispongono piani d’azione e adottano le tattiche e le strategie per riconoscere, affrontare  e risolvere situazioni di conflitto.        


Le strategie, per governare ogni tipo di conflitto, anche nella vita quotidiana,  possono essere promosse dalle parti direttamente coinvolte o da soggetti esterni. Nel primo caso si parla di negoziato, nel secondo caso si fa riferimento alla figura del mediatore 

Negoziazione e mediazione rappresentano due strategie per  risolvere efficacemente ostacoli che impediscono una buona comunicazione e per garantire una comprensione reciproca del conflitto. Gli atteggiamenti aggressivi delle parti e i loro stili comunicativi che hanno generato il conflitto possono essere tramutati in modo proficuo.  

Comunicare in modo cooperativo in situazioni di conflitto non è semplice. È fondamentale mettere in comune idee diverse e ampliare i propri punti di vista con quelli dell’altro, in modo tale da incrementare le proprie conoscenze. Si tratta di mettere in atto una comunicazione fondata sull’ascolto empatico, sulla comprensione e concentrazione reciproca circa il problema. In questa fase, i soggetti coinvolti si dimostrano desiderosi di collaborare per cercare soluzioni concrete ed efficienti al conflitto. 

La cooperazione è consentita dalla fiducia nella possibilità di convergere verso una scomposizione delle difficoltà soddisfacente per entrambi. Un importante fattore che contribuisce a definire un rapporto è proprio la fiducia, la quale rappresenta l’elemento cardine di ogni relazione interpersonale ed è connessa alle aspettative riposte in altri individui. 

Essa esorta a nutrire speranze in altri soggetti che si ritiene siano degni di stima, generando una sensazione di sicurezza tra le persone. Durante un conflitto, la fiducia è il primo fattore che viene coinvolto, rischiando di essere fortemente intaccato e duramente compromesso, in quanto si assiste alla delusione delle proprie aspettative e delle personali ambizioni. 

Qualora un comportamento rinnegasse desideri o speranze, la fiducia instaurata tenderebbe progressivamente a diminuire, fino a scomparire totalmente per tramutarsi in sfiducia e sconforto. Spesso è necessario fare concessioni alla controparte, allo scopo di garantire la presa in considerazione e la successiva soddisfazione delle esigenze per raggiungere un compromesso.

In tutti i passaggi, le parti devono essere in grado di avvalersi sia di capacità di analisi, sia di una giusta dose di immaginazione per giungere alla punta dell’iceberg, ovvero alla ricerca e alla conseguente identificazione di una soluzione concreta del conflitto.

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